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DO 24/07/2022 Ore 18:00 Biglietti non più disponibili
Dove:
Santuario Madonna della Guardia, Ceranesi

Stabat Mater

La prima opera sacra di Dvořák con solisti e Coro dell’Opera Carlo Felice Genova diretto da Claudio Marino Moretti invita alla meditazione.

MUSICA IN CITTÀ

Per soli, coro e pianoforte op. 58 (1876)
di Antonín Dvořák

Soprano
Iolanda Massimo 

Mezzosoprano
Alena Sautier 

Tenore
Antonio Mandrillo 

Basso
Marco Camastra 

Pianoforte
Patrizia Priarone 

Direttore
Claudio Marino Moretti 

Coro dell’Opera Carlo Felice Genova

Lo Stabat Mater apre il capitolo della musica sacra di Dvořák, che culminerà nei capolavori del Requiem e del Te Deum. La partitura, iniziata nel febbraio 1876 a seguito della perdita della figlia Josefa, fu portata avanti da Dvorak con inconsueta lentezza, mentre il destino continuava a riservare nuove devastanti prove al compositore, con la successiva morte della figlia primogenita e di un altro figlio, di quattro anni. Alla prima versione, del 1876, per soli, coro e pianoforte seguirà il completamento della versione orchestrale nel 1877. La cantata consta di dieci numeri, dei quali solo il primo e l’ultimo sono tematicamente interconnessi, con la ripresa dei temi iniziali, in modo maggiore, nella sontuosa fuga finale. La partitura venne ultimata a Praga il 13 di novembre 1877 e la prima esecuzione avvenne solo tre anni più tardi, il 23 dicembre 1880, per conto dell’Associazione degli artisti della musica di Praga, cui Dvořák dedicò la composizione. Un anno e mezzo dopo, l’opera ebbe altre due esecuzioni praghesi, ed una a Budapest. Nel marzo 1884, sotto la direzione dell’autore, lo Stabat ottenne un grandioso successo alla Royal Albert Hall di Londra, con un complesso di ben 800 coristi, cui seguirono numerose altre esecuzioni europee.

STABAT MATER

Per soli, coro e pianoforte op. 58 (1876)

di Antonin Dvořák

1. Quartetto, Coro. Andante con moto (Stabat Mater dolorosa),

2. Quartetto. Andante sostenuto (Quis est homo, qui non fleret),

3. Coro. Andante con moto (Eja, Mater, fons amoris),

4. Basso solo, Coro. Largo (Fac, ut ardeat cor meum)

5. Coro. Andante con moto, quasi allegretto (Tui nati vulnerati)

6. Tenore solo, Coro. Andante con moto (Fac me vere tecum flere)

7. Coro. Largo (Virgo virginum praeclara)

8. Duo. Larghetto (Fac, ut portem Christi mortem)

9. Alto solo. Andante maestoso (Inflammatus et accensus)

10. Quartetto, Coro. Andante con moto (Quando corpus morietur)

Iolanda Massimo ha studiato pianoforte e canto lirico al Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso sotto la guida del mezzosoprano Claudia Marchi. Prima degli studi vocali, ottiene il diploma di ballerina classica alla Royal Academy of Dance di Londra. Si perfeziona sotto la guida di Richard Barker e debutta nel 2018, nelle parti di Frugola nel Tabarro e di Suor Zelatrice in Suor Angelica di Puccini, al Teatro Savoia di Campobasso. Nello stesso anno canta Kate in Madama Butterfly di Puccini, al Teatro Moderno di Latina. Nel 2019 canta il Gloria di Vivaldi e il ciclo di canzoni Les Nuits d’Été di Hector Berlioz per soprano e orchestra al Teatro Savoia di Campobasso. Nel 2021 partecipa, come allieva effettiva, all’Accademia Rossiniana Alberto Zedda, perfezionando il suo repertorio rossiniano con Ernesto Palacio. A luglio 2021 debutta al Teatro Rossini di Pesaro, cantando i ruoli di Corinna e Delia nel Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival. A settembre dello stesso anno tiene un concerto di belcanto al Teatro Rossini di Lugo in occasione del Rossini Open Festival, accompagnata dal pianista Richard Barker. A novembre è stata vincitrice del Primo Concorso Internazionale di Canto “Voce all’Opera Giancarlo Aliverta” a Milano, ottenendo il Premio Speciale dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca. Nello stesso anno è selezionata dal soprano Raina Kabaivanska per partecipare alla master class annuale di tecnica vocale e interpretazione tenuta a Modena. Nel gennaio 2022 vince la selezione per l’Accademia di Alto Perfezionamento dell’Opera Carlo Felice Genova perfezionando il suo repertorio con il direttore artistico Francesco Meli, Serena Gamberoni, Michele Pertusi, Rosa Feola, Chris Merritt e Roberto De Candia. A giugno 2022 debutta all’Opera Carlo Felice Genova con il ruolo di Fiorilla nel Turco in Italia di Gioachino Rossini.

Il mezzosoprano tedesco Alena Sautier è nata e cresciuta a Bologna. Nel 2008 ha completato con lode i suoi studi vocali al Vorarlberger Landeskonservatorium, ha inoltre studiato con Rita Loving, Josef Loibl, Dunja Vejzovic, Danilo Rigosa e Bianca Maria Casoni. Ha cantato alla Tonhalle di Zurigo, al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro Valli di Reggio Emilia, al San Carlo di Napoli, al Tiroler Festspiele di Erl, al Grand Théâtre de Genève, al Teatro Massimo di Palermo ed è stata in tournée a Shanghai e Pechino.  In questi e altri teatri si è esibita cantando, fra le altre, Così fan tutte (Dorabella), Le Allegre Comari di Windsor (Frau Reich), Poro Re delle Indie (Gandarte), La traviata (Flora), Hansel e Gretel (Hansel), Il Flauto Magico (Terza Dama), il Requiem di Verdi, la Passione secondo Matteo e l’Oratorio di Natale di Bach, diverse parti in opere rossiniane come Rosina nel Barbiere di Siviglia, Arsace in Semiramide, Isabella ne L’italiana in Algeri, Andromaca in Ermione ed Ernestina, il Ladro ne L’Occasione fa il ladro, e parti wagneriane come Erda in Siegfried e Rheingold, Schwertleite in Die Walküre, la Prima Norma e Waltraute in Götterdämmerung, nonché Magdalena nei Meistersinger von Nürnberg e la Terza Fanciulla Fiore nel Parsifal. Ha lavorato con direttori quali R. Abbado, M. Angius, D. Ceccherini, J. Fritzsch, G. Kuhn, F. Luisi, Y. Valčua, O. Meier Wellber, L. Zagrosek, e con registi come Arlaud, Brockhaus, Carsen, Castellucci, Joosten, Tiezzi e Vick.

Marco Camastra, baritono, ha studiato con Rosetta Noli. Dopo essere risultato vincitore assoluto di vari concorsi lirici internazionali, ha debuttato nell’87 al Teatro dell’Opera di Sanremo in Madama Butterfly e nell’Elisir d’amore. Durante la sua carriera ha cantato nei più importanti teatri italiani: Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Regio di Torino, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna, Opera di Roma, Teatro La Fenice di Venezia, Opera Carlo Felice di Genova, Teatro Regio di Parma. All’estero si è esibito a Vienna, Berlino, Tokio, Shanghai, Pechino, Montréal, Rotterdam, Seul, Lugano, Nancy, Monte-Carlo, Tenerife, Tel Aviv, Tallin, Bangkok, Bratislava, Lima, Palma De Mallorca.

È stato diretto da maestri come Riccardo Muti, Zubin Mehta, Daniel Oren, Placido Domingo, Gianandrea Gavazzeni, Bruno Bartoletti, Riccardo Chailly, Renato Palumbo, James Conlon, Gary Bertini, Bruno Campanella, Maurizio Arena, Gianluigi Gelmetti, Roberto Abbado, Salvatore Accardo, Donato Renzetti, Garcia Navarro, Alain Guingal; e registi quali Franco Zeffirelli, Pier Luigi Pizzi, Pier’Alli, Hugo de Ana, Gilbert Deflo, Ugo Gregoretti, Zhang Yimou, Filippo Crivelli, Giuliano Montaldo, Lamberto Puggelli, Mario Pontiggia, Denis Krief.

Tra i suoi impegni ricordiamo: Armide di Gluck al Teatro alla Scala di Milano; Turandot al Teatro Massimo di Palermo, all’Arena di Verona, al Teatro Verdi di Salerno, al Teatro Bellini di Catania, e al World Cup Stadium di Seul; Manon Lescaut alla Deutsche Oper di Berlino e all’Opera di Roma; Don Giovanni al Teatro Bellini di Catania; Il cappello di paglia di Firenze al Teatro Piccinni di Bari; Carmen all’Arena di Verona; la Messa in Sol maggiore di Schubert nell’Aula Paolo VI in Vaticano alla presenza di Giovanni Paolo II; L’elisir d’amore al Teatro Filarmonico di Verona e al Maggio Musicale Fiorentino; L’italiana in Algeri al Teatro Verdi di Trieste. Ha inoltre interpretato Schaunard nella Bohème al Teatro Massimo di Palermo; Dandini nella Cenerentola all’Oriental Art Center di Shanghai; il Sagrestano in Tosca al Teatro Lirico di Cagliari, all’Arena di Verona, al Teatro Regio di Torino e al Teatro dell’Opera di Roma; Rigoletto in Rigoletto alla Semaine Italienne di Montréal; Don Profondo nel Viaggio a Reims al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Bartolo nel Barbiere di Siviglia all’Opera di Roma, al Teatro Principal di Palma de Mallorca, al Palau des Les Arts di Valencia, al New Slovack Theater di Bratislava, alla Israeli Opera di Tel Aviv e alla Deutsche Oper di Berlino. Ha preso parte all’esecuzione delle Laudi di San Francesco di Hermann Suter all’Auditorium G. Agnelli di Torino.

Di importante rilievo il debutto nel ruolo principale in Don Pasquale alla Israeli Opera House di Tel Aviv, in Fra’ Melitone nella Forza del destino al New National Theatre di Tokio, e in Benoît e Alcindoro nella Bohème al Teatro Massimo di Palermo, evidenziando la predilezione attuale per i ruoli caratteristici e caricaturali.

Ha all’attivo più di 20 incisioni ufficiali tra registrazioni live ed in studio, di cui ricordiamo: La pietra del paragone per la Bongiovanni; Carmen e Turandot per la Companions Classic; Andrea Chénier e La traviata per la Universal ed in video; Turandot per la EMI; Carmen per la Fondazione Arena di Verona; Adriana Lecouvreur per il Teatro alla Scala di Milano; Madama Butterfly per il Festival di Torre del Lago e Un ballo in maschera per la Rai.

Ha svolto un’intensa attività nel campo della musica sacra, in particolare l’esecuzione e l’incisione di numerosi oratori di Lorenzo Perosi, della musica contemporanea e del jazz. È stato insegnante di canto lirico in diverse accademie e istituti musicali ed è attivo in varie masterclass in Italia e all’estero.

Patrizia Priarone, dopo aver ottenuto il diploma di pianoforte, ha svolto attività di accompagnatore e nel 1996 ha vinto la borsa di studio presso La Bottega di Treviso in qualità di Maestro Sostituto sotto la direzione del Maestro Peter Maag e ha partecipato alla realizzazione de Il Matrimonio segreto diretto dal Maestro G. Samale. Ha diretto concerti con Soli, Coro e orchestra fra cui Missa brevis di W. A. Mozart “Gloria” e Magnificat di A. Vivaldi, estratti da Il Messia di G. F.  Haendel, Stabat Mater di G. B. Pergolesi, Missa Criolla di A. Ramirez e Little Jazz Mass di B. Chilcott. Nel 1997 ha partecipato alla realizzazione del CD Il Campanello di Gaetano Donizetti  in qualità di clavicembalista. Nel 1999 ha ottenuto il diploma di Direzione d’Opera Lirica presso l’Accademia Filarmonica di Bologna. Dal 1999 presta la sua attività lavorativa all’Opera Carlo Felice Genova come Maestro Collaboratore e dal 2011 come Altro Maestro del Coro.

Claudio Marino Moretti inizia gli studi musicali al Conservatorio di Brescia. Successivamente si trasferisce al Conservatorio di Milano, studia composizione con Franco Donatoni e pianoforte con Antonio Ballista. Collabora per alcuni anni con Mino Bordignon ai Civici cori di Milano e successivamente con Bruno Casoni al Teatro Regio di Torino. Fonda il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino e del Conservatorio G. Verdi di Torino col quale svolge un’intensa attività didattica e concertistica. Dal 2001 è maestro del coro del Teatro Regio di Torino col quale tra le altre cose incide a Colonia, assieme al Coro della Radio di Colonia e al Coro della Radio di Amburgo, il Requiem di Giuseppe Verdi con la direzione di Semyon Bychkov. Dal 2008 al 2021 è maestro del coro del Teatro La Fenice di Venezia che prepara, oltre che nel grande repertorio operistico e sinfonico, per la prima mondiale del Requiem di Bruno Maderna e successivamente di Intolleranza di Luigi Nono. Ha tenuto molti concerti con repertori che spaziano dall’integrale dei mottetti di Bach ai compositori del Novecento storico e contemporaneo. Ha collaborato con molti direttori d’orchestra come Fabio Luisi, Gianandrea Noseda, Bruno Campanella, Riccardo Frizza, Myung-Whun Chung, Sir John Eliot Gardiner, Daniel Harding, Georges Prêtre, Michel Plasson, Semyon Bychkov, Claudio Abbado e molti altri. Svolge attività di accompagnatore liberista.

Il Coro dell’Opera Carlo Felice Genova nasce nell’anno dell’inaugurazione del Teatro, nel 1828; nell’arco di 170 anni, la formazione ha acquisito un rilievo notevole nel panorama nazionale.

Oltre all’interpretazione del repertorio lirico, dal Barocco ai giorni nostri, connaturata all’attività operistica del Teatro, il Coro dell’Opera Carlo Felice Genova si è dedicato all’esplorazione e all’esecuzione delle forme polifoniche medievali e rinascimentali, del repertorio corale barocco e classico, delle grandi composizioni sinfonico-corali classiche, romantiche e tardo romantiche per arrivare alle multiformi espressioni musicali novecentesche.

L’esperienza artistica del complesso si è sviluppata con l’indispensabile apporto di prestigiosi maestri che, sin dalla sua costituzione, hanno operato all’insegna di un graduale quanto costante processo di affinamento qualitativo.

Si ricordano in particolare Lido Nistri, Leone Magiera, Bruno Pizzi, Tullio Boni, Adolfo Fanfani, Ferruccio Lozer, Dante Ghersi, Marco Faelli, Gianfranco Cosmi, Fulvio Angius, Fulvio Fogliazza, e in tempi più recenti, Ciro Visco, Giovanni Andreoli, Lorenzo Fratini, Marco Balderi, Pablo Assante e Franco Sebastiani. 

Particolarmente significativa la collaborazione con grandi direttori d’orchestra quali Mstislav Rostropovič, Giannandrea Gavazzeni, Spiros Argiris, Peter Maag, Gary Bertini, Antonio Pappano, Yuri Ahronovitch, Christian Thielemann, Daniel Oren, Bruno Bartoletti, Rafael Frühbeck de Burgos, Nello Santi, Lorin Maazel, Bruno Campanella, Nicola Luisotti, Donato Renzetti, Gianluigi Gelmetti, Michel Plasson e Fabio Luisi.




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